L’Operetta in Italia

 Die Operette auf Italienischen Bűehnen:
 P
roduktionsűberblik

 (Le produzioni d’operetta sui palcoscenici italiani dal 1969 al 1999)

Breve abstract della ricerca che è stata presentata in lingua tedesca al Convegno dell’E.M.A. di Vienna e che sarà pubblicata sul volume monografico degli atti a cura della stessa organizzazione. La relazione “Sull’Operetta in Italia” è divisa in due parti.

La prima parte presenta una nota storica che illustra la nascita dell’operetta in Italia, in seguito all’esportazione e all’influenza delle produzioni di operette francesi ed austriache. Si fornisce quindi un elenco in ordine cronologico delle operette italiane con relativi autori, a partire dal 1885 alla fine degli anni trenta del XX secolo.

Segue l’esposizione della situazione odierna, che viene analizzata sul piano della produzione di spettacoli d’operetta, offrendo uno spaccato di quello che è lo spazio riservato dai Teatri Lirici e dai Teatri di Tradizione al genere, oltre ad alcune sporadiche apparizioni dell’operetta in festival italiani. Dalle strutture pubbliche o comunque a partecipazione pubblica, si passa quindi ad analizzare e documentare la realtà, spesso sommersa e di breve vita, delle compagnie private di operetta, di cui si è cercato di ricostruire la struttura operativa e la storia artistico-produttiva, attraverso la predisposizione e l’invio di un questionario indirizzato alle principali compagnie attive sulla scena italiana. Si è così giunti alla individuazione del repertorio delle produzioni di operette in Italia dal 1969 al 1999, presentate in una tabella, suddivisa per: titolo originale, traduzione italiana del titolo e nome dell’autore (compositore e librettista, quando identificati entrambe).

La seconda parte della ricerca, ha affrontato gli aspetti organizzativi, finanziari e produttivi del settore, soffermandosi, in base ai dati SIAE ed ISTAT disponibili, ad analizzare le informazioni relative al pubblico e all’indotto economico che il genere operetta muove, mettendolo in comparazione con gli altri generi di spettacolo dal vivo. È stato valutato infine, lo spazio di visibilità e valutazione critica riservato all’operetta sulla stampa nazionale, sia quotidiana che periodica.

La ricerca si conclude con un’ampia bibliografia ragionata delle fonti consultate. Il reperimento delle fonti è stato assai difficile, anche in considerazione della scarsa letteratura del settore e soprattutto della documentazione spesso frammentaria e lacunosa esistente. Per questo le tabelle allegate al saggio risultano non del tutto esaustive, anche se crediamo costituiscano uno dei pochi studi organici realizzati in Italia sull’argomento.

Vogliamo ringraziare in questa sede tutte le compagnie Italiane di operetta e le istituzioni, oltre alla Fondazione Teatro Verdi di Trieste, per la gentile collaborazione nel fornire le informazioni richieste e nel compilare i questionari da noi elaborati.

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